Allevamento canarini di razza spagnola

Allevamento del canarino di razza spagnola

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La Storia del canarino di razza spagnola

Creare il canarino miniatura. Questa era l'idea di alcuni allevatori catalani che attorno al 1930 definirono le basi che evidenziavano le differenze con le altre razze conosciute, due erano le caratteristiche principali: taglia di 11 cm, la più piccola di tutti i canarini, e la struttura molto sottile del corpo, caratteristica del cosiddetto "canario del paìs", il più popolare in quegli anni. Fino alla metà del XX° secolo in Catalogna si allevavano due razze conosciute come "flautas"(roller) e "canario del paìs". Le differenze morfologiche e di canto erano evidenti, il roller si caratterizzava per il corpo più robusto ed il canto grave e basso di toni e il "canario del Paìs" per il corpo lungo e sottile ed il canto più forte ed acuto. Nel 1931 si costituì "La Unión de Canaricultores de Barcelona", la più antica delle società ornitologiche spagnole e fu proprio un gruppo dei soci fondatori a volere creare una razza differente da tutte quelle esistenti in quel periodo. Si dice che nel dibattere il tema un membro della società mostrò una stampa davanti alla quale tutti rimasero meravigliati, era una figura molto stilizzata e rappresentava l'ideale del canarino in Catalogna, rappresentato in scala ridotta. Gli allevatori de la Uniòn si proposero allora di realizzare un canarino che avesse queste caratteristiche cominciando così il difficile compito di ridurre la taglia. E' da ricordare che in quegli anni i canarini di colore non erano grandi come lo sono oggi e che all'inizio, per selezione dei più piccoli, si potevano ottenere esemplari accettabili, tuttavia si ricorse anche ad incroci con il canarino selvatico perché più minuto. In occasione del IV° "Congreso Nacional de Avicultura", celebrato a Madrid nel 1948, si presentarono per la prima volta lo standard e la scheda di giudizio di una razza che già aveva più di mezzo secolo di tradizione. Nel febbraio del 1956, in occasione del IV° Congresso della C.I.C. svoltosi a Barcellona in concomitanza con il 25° anniversario della U.C.B (Union de Canaricultores de Barcelona), si approvò il riconoscimento internazionale della Razza spagnola. Il 28 gennaio 1961 tale riconoscimento venne inserito nella sezione IV, classe A e alla pagina 35 del regolamento della C.O.M. (nata per fusione della C.I.C. e della A.O.I.), con il nome di Razza Spagnola, canarino di colore in miniatura.Tuttavia, nel 1971 per dimenticanza o per confusione con il timbrado, che stava per essere riconosciuto dalla C.O.M., la si cancellò dagli standard ufficiali. A questo contribuì il fatto che la razza spagnola, nonostante i premi assegnati per incentivarne l'allevamento e per la grande diffusione del canarino di colore favorita dalle continue mutazioni, non viveva un momento di grande popolarità proprio nel suo paese. Ciò pose in secondo piano la razza spagnola e alimentò l'equivoco che durò fino al 1976. Fu in questa data che un gruppo di allevatori della provincia di Barcellona si rese conto di non poter partecipare al mondiale di Valencia senza che le autorità della C.O.M. giustificassero in maniera documentata il motivo della sua esclusione. Allora il Sig. J.L. Martà Saiz, insieme ad un gruppo di allevatori che anni più tardi fondarono il "Club Raza Española", svolse un gran lavoro per raccogliere la documentazione necessaria a provare l'anteriore riconoscimento da parte della C.O.M., che riconobbe l'errore con la conseguente riammissione già dal mondiale dell'anno successivo a Genova. Da tutto quel che si è potuto comprendere sin qui possiamo dire che la Razza spagnola è un canarino catalano, la Catalogna ne è stata la culla e proprio dai catalani fu presentata e difesa ed oggi il Club del Raza Española è a ragione orgoglioso del fatto che la prima razza spagnola ottenuta per selezione sia allevata e sia tanto popolare in Spagna, Europa ed America Latina.

Lo Standard

Lo standard non contempla il portamento, ma è bene ricordare che la razza spagnola è giudicata nella sezione dei canarini di forma e posizione, dobbiamo quindi lavorare anche sul portamento, normale, forse un po’ più basso che in altre razze a conferma della sua origine diretta dal canarino selvatico, oltre che sulla taglia e sulla forma del corpo.

Paese di origine: Spagna, 1931
La sua selezione inizia nel '31, anche se il riconoscimento ufficiale a livello mondiale avvenne nel '56.
Origine della sua creazione: Per selezione del canario del Paìs con il
canarino selvatico.
Gabbia da esposizione: La gabbia è quella del fife ed è l'ideale perché permette di osservare bene le zampe, il corpo e la posizione, tutti punti utili per il miglioramento della razza.

Questo scritto è tratto dal sito della Federazione Europea Ornitofili